Sabato, 20 Gennaio, 2018
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La Dichiarazione di Cartagena estende la definizione di rifugiato facendovi rientrare coloro i quali fuggono dal loro paese ...perché la loro vita, la loro sicurezza o la loro libertà è minacciata da violenze generalizzate, un’aggressione straniera, un conflitto interno, massicce violazioni dei diritti umani o altre gravi turbative dell’ordine pubblico.
Benché non giuridicamente vincolante, la Dichiarazione di Cartagena è stata ripetutamente avallata dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani, alcuni di essi hanno addirittura recepito la definizione stessa nelle rispettive legislazioni nazionali.

La “Convenzione che disciplina determinati aspetti del problema dei rifugiati in Africa” è stata adottata nel 1969 dall'Organizzazione dell’Unità Africana (OUA), che amplia la definizione di rifugiato ripresa dalla Convenzione di Ginevra del 1951, alla quale aderisce, e racchiude altre importanti disposizioni, non esplicitamente contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite, quali il divieto di respingimento alla frontiera, l’asilo, l’ubicazione degli insediamenti di rifugiati, il divieto per i rifugiati di svolgere attività sovversive, nonché il rimpatrio volontario.

Il rifugiato è colui "che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra" [Articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati].
Questo primo strumento era inizialmente limitato a proteggere i rifugiati perlopiù europei provocati dalla seconda guerra mondiale, ma un Protocollo del 1967 ne ha esteso il raggio d’azione sulla spinta delle dimensioni globali assunte dal problema dell'esodo forzato. Il documento originario ha anche ispirato la stesura di strumenti regionali quali la Convenzione africana sui rifugiati del 1969 e la Dichiarazione di Cartagena del 1984 nell’ambito dell’America Latina.
Complessivamente, sono 147 gli Stati che hanno aderito ad uno o ambedue gli strumenti normativi dell’ONU.