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file icon Tribunale Trieste 304 09hot!Tooltip 04/13/2010 Hits: 1416
Cittadino del Benin- richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato per motivi di legati al genere- incongruo nel caso di specie, il riconoscimento della protezione sussidiaria da parte della Commissione Territoriale, rispetto alla normativa prevista dal DLgs 251/2007.-accoglimento del ricorso- previsione della pena detentiva per il compimento di atti omosessuali nel Paese di origine del richiedente.-fondato il timore di subire persecuzioni per motivi legati al proprio orientamento sessuale-

 

Il riconoscimento della protezione sussidiaria non è subordinato alla peculiarità della situazione personale. La sentenza, inoltre, sottolinea il ruolo attivo che il giudice deve svolgere nell’istruttoria e i termini di valutazione della situazione di grave pericolo generalizzato.

Ricorso tardivo - rimesso in termini il ricorrente che erroneamente riteneva inesistente un termine per il ricorso al Giudice Ordinario avverso il provvedimento di diniego della concessione della protezione internazionale, quando in quest'ultimo provvedimento non è esplicitato alcun termine per il ricorso.

Con questa sentenza il Tribunale di Torino annulla il provvedimento di diniego della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, nella parte in cui "non si ravvisano i presupposti per il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari ex art. 5.6 del d.lgs. 286/98", affermando che l'istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari costituisce una sorta di clausola di salvaguardia del sistema che consente l'autorizzazione al soggiorno in tutte quelle fattispcie concrete che non trovano una compiuta corrispondenza in fattispecie astratte previste dalla normativa ma nelle quali ricorrano situazioni meritevoli di tutela per motivi umanitari, eventualmente connessi alla necessità di adeguare la disciplina alle previsioni costituzionali o internazionali rilevanti in materia di diritti dell'uomo.

Ricorso avverso il diniego del riconoscimento della protezione internazionale da parte della Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo- silenzio-rifiuto della P.A. alla richiesta dell’attore di accedere ai documenti contenuti nel fascicolo personale- illegittimità del comportamento della P.A. per violazione degli art. 24 e 25 della L.241/1990.
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