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MEF: rivisti gli importi del contributo dovuto per il rilascio del permesso di soggiorno PDF Stampa Email
Scritto da Segreteria Scientifica   
Giovedì 15 Giugno 2017 15:01

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 dell’8 giugno 2017, il Decreto 5 maggio 2017 relativo agli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno.

La misura del contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno a carico dello straniero di età superiore ai 18 anni:

€ 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;

€ 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;

€ 100,00 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori specializzati richiedenti il permesso.

I suddetti nuovi importi risultano cosi dimezzati rispetto a quelli precedentemente previsti (rispettivamente € 80, € 100, € 200) e sono in vigore dal 9 giugno 2017.
La rideterminazione ha poi aggiunto, tra i casi di esonero dal contributo, anche la richiesta del duplicato del permesso di soggiorno.


Fonte: Gazzetta Ufficiale

 
Governo: interventi urgenti in materia di immigrazione PDF Stampa Email
Scritto da Segreteria Scientifica   
Giovedì 16 Febbraio 2017 11:36

Il Consiglio dei ministri ha approvato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2017, il Decreto Legge n. 13 del 17 febbraio 2017 che introduce disposizioni urgenti per l’accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale, per l’introduzione di misure volte ad accelerare le operazioni di identificazione dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea e per il contrasto dell’immigrazione illegale.

Nello specifico, con il decreto:

1.    sono istituite, presso i tribunali di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea. Tali sezioni avranno competenza relativamente a: mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore di cittadini Ue; impugnazione del provvedimento di allontanamento nei confronti di cittadini Ue per motivi di pubblica sicurezza; riconoscimento della protezione internazionale; mancato rilascio, rinnovo o revoca del permesso di soggiorno per motivi umanitari; diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari; accertamento dello stato di apolidia. In tali controversie il tribunale giudica in composizione monocratica;
2.    si introducono misure per la semplificazione e l’efficienza delle procedure innanzi alle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e di integrazione dei richiedenti, nonché per la semplificazione e l’efficienza dei procedimenti giudiziari di riconoscimento dello status di persona internazionalmente protetta e degli altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell’immigrazione. A tale ultimo riguardo, si delinea un nuovo modello processuale basato sul rito camerale che delimita i casi nei quali si prevede l’udienza orale e riduce da sei a quattro mesi il termine entro il quale è definito il procedimento con un decreto non reclamabile ma ricorribile esclusivamente in Cassazione;
3.    si prevede che i prefetti, d’intesa con i Comuni, promuovano ogni iniziativa utile a favorire l’impiego dei richiedenti protezione internazionale, su base volontaria e gratuita, nello svolgimento di attività con finalità di carattere sociale in favore delle collettività locali, al fine di favorirne l’integrazione nel tessuto sociale della località in cui sono ospitati. I Comuni potranno predisporre a questo scopo progetti da finanziare con risorse europee destinate al settore dell’immigrazione e dell’asilo;
4.    si introducono misure per accelerazione delle procedure di identificazione e per la definizione della posizione giuridica dei cittadini di Paesi terzi non appartenenti all’Unione europea, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico di migranti. A tal fine, saranno individuati i centri, tra quelli destinati alla prima accoglienza, ove allocare i flussi di migranti per le esigenze di soccorso e prima accoglienza, nei quali viene effettuato un primo screening sanitario e sono avviate le procedure di identificazione, assicurando l’informazione sulla procedura internazionale, sul programma di ricollocazione all’interno di altri Stati membri dell’Unione europea, nonché sulla possibilità del ricorso al rimpatrio volontario assistito. Nei medesimi centri sono effettuate le operazioni di fotosegnalamento, rilevamento delle impronte digitali e registrazione obbligatorie per gli Stati membri dell’Unione europea;
5.    si introducono disposizioni finalizzate a garantire l’effettività dei provvedimenti di espulsione e il potenziamento della rete dei centri di identificazione ed espulsione, ridenominati centri di permanenza per il rimpatrio, in modo da garantirne una distribuzione omogenea sul territorio nazionale. La dislocazione delle nuove strutture avverrà, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, privilegiando siti e aree che risultino più facilmente raggiungibili e nei quali siano presenti strutture pubbliche che possano essere riconvertite allo scopo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Febbraio 2017 10:55
 
Pubblicata la legge contro il caporalato PDF Stampa Email
Scritto da Segreteria Scientifica   
Lunedì 07 Novembre 2016 17:33

Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3 novembre 2016, la Legge n. 199 del 29 ottobre 2016, con le disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo (c.d. Legge contro il caporalato).
La legge entra in vigore oggi (4 novembre 2016).
In particolare, viene sostituito l’articolo 603-bis del codice penale con il seguente:

Art. 603-bis. (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro)
Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, e’ punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, chiunque:
1) recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
2) utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attivita’ di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.
Se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia, si applica la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
Ai fini del presente articolo, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o piu’ delle seguenti condizioni:
1) la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali piu’ rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantita’ e qualita’ del lavoro prestato;
2) la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;
3) la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro;
4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.
Costituiscono aggravante specifica e comportano l’aumento della pena da un terzo alla meta’:
1) il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
2) il fatto che uno o piu’ dei soggetti reclutati siano minori in eta’ non lavorativa;
3) l’aver commesso il fatto esponendo i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.

E’ previsto, inoltre, a carico della ditta che ha utilizzato, assunto o impiegato manodopera a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno, il sequestro ovvero,  qualora l’interruzione dell’attività imprenditoriale possa comportare ripercussioni negative sui livelli occupazionali o compromettere il valore economico del complesso aziendale, il controllo giudiziario dell’azienda presso cui è stato commesso il reato.

 
Il Mediatore Europeo offre tirocinio PDF Stampa Email
Scritto da Segreteria Scientifica   
Mercoledì 16 Marzo 2016 15:10

I tirocini sono rivolti principalmente a giovani laureati in legge, tra i requisiti essenziali c’è la conoscenza approfondita della lingua inglese. La scadenza per presentare la domanda è il 30 aprile
http://www.ombudsman.europa.eu/en/atyourservice/recruitment.faces/it/3457/html.bookmark

 
Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO): ricerca personale PDF Stampa Email
Scritto da Segreteria Scientifica   
Mercoledì 16 Marzo 2016 15:09

L'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) con sede a Malta è alla ricerca di due figure: Assistente amministrativo e Funzionario addetto alla formazione.
Per la posizione di assistente amministrativo è richiesto un livello di studi superiori e un'esperienza professionale adeguata di almeno 3 anni; inoltre tra i requisiti essenziali: esperienza professionale nella redazione di documenti ufficiali (verbali, relazioni, lettere, email,ecc.), nell'uso e/o nella gestione di banche dati amministrative e nella pianificazione e organizzazione di riunioni ed eventi.
Per la posizione di funzionario addetto alla formazione è richiesto una formazione universitaria completa di almeno 4 anni e un'esperienza professionale di  almeno 3 anni; inoltre tra i requisiti essenziali:conoscenze solide ed esperienza professionale nel campo del diritto internazionale ed europeo dei rifugiati; esperienza professionale pertinente nell'agevolazione e nella somministrazione di formazione per diversi gruppi destinatari nel campo dell'asilo.
INFO assistente amministrativo - https://easo.europa.eu/wp-content/uploads/EASO_2016_TA_001_IT.pdf
INFO funzionario formazione - https://easo.europa.eu/wp-content/uploads/TA003_VN-Training-Officer-AD6_IT_TRA.pdf

 
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